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Salviamo la Valle del Mignone dall’asfalto

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Fermiamo il progetto che distruggerà per sempre la Valle del Mignone

Forse non tutti conoscono il progetto che distruggerà per sempre la Valle del Mignone. Per questo vogliamo condividere con voi lo stato di fatto dei lavori e la petizione che vorrebbe bloccarne l’avanzamento, per preservare un territorio così incontaminato e ricco sia per flora che per fauna.

L’ ANAS ha presentato un progetto che interessa la Valle del Mignone, da Tarquinia fino a Bracciano, uno dei pochi territori e paesaggi rimasti ancora incontaminati nel Lazio.

Il progetto consiste nella realizzazione di quasi 18 km di tracciato stradale, a due carreggiate, con rilevati, viadotti, gallerie e, in fase di esercizio, con transito di migliaia di macchine in una delle aree più importanti in Italia per diverse specie animali. 

Al progetto proposto  sono state presentate le osservazioni di associazioni al livello internazionale, nazionale e locale (come WWF e Lipu) e dei comitati locali che hanno espresso le loro perplessità, vista l’impossibilità oggettiva di mitigare tutti gli effetti negativi derivanti da un opera del genere.

L’Unione europea ha già aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, sanzionando la mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e l’adozione di specifiche misure di conservazione.

La petizione chiede che il progetto, attualmente in fase preliminare, non venga approvato per le seguenti motivazioni:

  • Il progetto preliminare denominato “tracciato verde” costeggia il fiume Mignone, ed è un territorio individuato e destinato dalla CEE alla conservazione della biodiversità ed in particolare alla tutela di una serie di habitat e di specie animali e vegetali di interesse comunitario.

  • Il territorio interessato rientra in una zona ZPS (zona a protezione speciale), una delle aree più integre dal punto di vista naturalistico (e conservazionistico) del centro Italia, che accoglie ogni anno numerose specie di uccelli inserite nella Lista Rossa Italiana, vulnerabili ed estremamente sensibili al disturbo umano,

  • Non ci sono sufficienti dettagli sull’uso delle risorse naturali nella fase cantieristica e sulle misure di mitigazione e compensazione adottate, visto che tra l’altro ilprogetto insiste su un territorio ad alto rischio idrogeologico

  • Vi è grave pericolo per l’alto valore agrario della zona ove insistono piccole e medie imprese agricole del territorio, patrimonio culturale di tutto il Paese. E l’analisi costi/benefici dell’ANAS non include il danno irreversibile che queste imprese e il territorio subiranno.

Ciò che si auspica è una presa di coscienza da parte della popolazione che voglia fermare questo processo di cementificazione del proprio territorio, valorizzare i suoi tesori ambientali, tutelare l’economia dell’agricoltura e del turismo sostenibile. Si tenga infatti conto che alterare l’integrità dell’agro che circonda i Monti della Tolfa, riconosciuto “cluster bio” per coltivazioni destinate alla primissima infanzia, sarebbe togliere un potenziale economico alla Provincia.

Ecco la Storia del progetto ss675 tra Cinelli e la Aurelia:

  • 2007: ANAS presenta il primo progetto della ss675 lungo la Aurelia Bis – la metà in due tunnel.
  • 2011: La Regione Lazio presenta una variante che prevede il passaggio sui fianchi dei rilievi di Monte Romano nella valle del fiume Mignone – un’ progetto che romperebbe il carattere naturale dei Monti della Tolfa.
  • 2013: ANAS prevede il tracciato verde, che prevede il passaggio lungo il fiume Mignone.
  • Agosto 2015: Inizia l’Iter burocratico per l’approvazione della via sul tracciato verde – lungo il fiume Mignone.
  • Settembre 2015: le associazioni ambientaliste e comitati cittadini presentano parere contrario alla variante verde.
  • Dicembre 2015: il sindaco di Tarquinia prende ufficialmente posizione contraria alla localizzazione del tracciato verde.
  • Febbraio 2016: La regione Lazio non ha ancora espresso parere ufficiale ai cittadini.
  • Giugno 2016: la commissione VIA del Ministero dell’Ambiente pubblica un documento con 66 osservazioni e richieste di integrazioni al progetto proposto da ANAS
  • Dicembre 2016: la commissione tecnica per la valutazione ambientale della Regione Lazio sottolinea le tante criticità del progetto e richiede integrazioni e modifiche al progetto, nonché opere concrete di mitigazione e compensazione. le conclusioni della stessa commissione ritengono pero che le criticità emerse non siano sufficienti ad esprimere un parere negativo.
  • Gennaio 2017: la Regione Lazio da il SI al progetto verde che passa proprio nella valle del Mignone
  • Gennaio 2017: Viene lanciata la petizione che confidiamo salverà la Valle del Mignone dall’asfalto

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Valle del Mignone

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